Silvia Pappalardo

DI COSA MI OCCUPO

Perinatalità

Si definisce perinatale il periodo che precede e segue immediatamente la nascita del bambino. Questo particolare momento di vita apporta moltissimi cambiamenti sia all’interno nucleo famigliare (in termini di organizzazione e rapporti interpersonali) sia nella donna, che assume con la nascita del proprio figlio il ruolo di madre. Per questo motivo questa fase del ciclo di vita può diventare, oltre che fonte di gioia e trepidazione per il nuovo arrivo, anche momento di crisi e vulnerabilità. L’esperienza della gravidanza e la transizione alla genitorialità si connotano come esperienze complesse e pregnati all’interno del ciclo di vita familiare, che comportano inevitabili cambiamenti in termini di ruoli e di identità. Alcune volte questo momento delicato, per la donna e per la coppia, può divenire un evento denso di emozioni negative e portare all’insorgenza di alcune patologie e disturbi dell’umore. Tali disagi psichici possono riguardare direttamente la donna, che può trovarsi ad affrontare delle difficoltà ad appropriarsi del nel nuovo ruolo di madre, e colpire anche direttamente o indirettamente tutta la rete familiare.

La psicologia perinatale si occupa di promuovere e tutelare la salute mentale della triade padre-madre-bambino durante la gravidanza e successivamente al parto (fino circa al primo anno di vita del bambino) nonché di supportare i genitori che vanno incontro a complicazioni durante il concepimento e la gravidanza o a episodi di lutti perinatali.

Nella nostra società prevale l’idea che la gravidanza e il parto siano momenti meravigliosi nella vita familiare e nella donna sia insito un istinto materno innato; questo può portare le neo mamme a reprimere i sentimenti ambivalenti che provano rispetto a questa esperienza, in favore di un’ostentata sicurezza e serenità. Le donne che sperimentano fragilità possono arrivare così a ritenersi delle “cattive” madri e a sentirsi colpevoli nell’ammettere la propria difficoltà e nel chiedere aiuto.  

Questo falso mito dell’innato istinto materno e della genitorialità come gioia infinita alimentano il senso di inadeguatezza dei neo genitori, che vedono infrangersi l’illusione di una simbiosi idilliaca. In realtà i cambiamenti ormonali, la dedizione per la costante cura del bambino e le modificazioni radicali dei propri stili di vita, nonché le preoccupazioni per la salute e la crescita del figlio rendono questo momento di vita molto delicato. Riconoscere il proprio disagio e chiedere un sostegno psicologico diventa fondamentale per tutelare la positiva crescita del bambino e la serenità della mamma e di tutta la famiglia.

Se ti trovi ad affrontare un momento di difficoltà contattami per una consulenza. Insieme potremo trovare una via d’uscita dalla sofferenza.
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