Silvia Pappalardo

Mi presento

Dott.sa Silvia Pappalardo.

La psicologia accompagna la mia vita da sempre. Quando da piccola mi ponevano la classica domanda: “cosa vorresti fare da grande?”, ancor prima di sapere in cosa consistesse davvero questa occupazione, ho sempre risposto “la psicologa”, persuasa che non fosse qualcosa che si “fa” ma che piuttosto si “è”. Le mie caratteristiche personali, quali propensione all’ascolto, desiderio di aiutare gli altri a vivere serenamente la propria esistenza, empatia e curiosità per le storie e i mondi interiori degli individui, mi hanno indirizzato precocemente e naturalmente verso la professione di psicoterapeuta.

Certamente le caratteristiche personali sono una buona base di partenza, ma non sono sufficienti per svolgere questa attività se non si affiancano ad una costante spinta e desiderio di imparare, formarsi e apprendere dall’esperienza. Questo mestiere non è solo tra i più belli e gratificanti ma è anche difficile e faticoso, poiché lavora con l’individuo e la sua specificità, unica e irripetibile; dunque l’intervento non può mai affidarsi solamente a regole o prassi generali, ma va modellato ogni volta su misura del soggetto.

Il mio approccio.

Il mio approccio si fonda sul presupposto che i rapporti, in generale tra tutti gli uomini e nel caso particolare tra terapeuta e paziente, siano centrali nella comprensione dell’essere umano. Attraverso la relazione terapeutica si può rileggere la propria storia di vita con occhiali diversi, dandone un nuovo significato e aprendosi alla costruzione del futuro.

Il mio obiettivo non è quello di lavorare sulle persone ma con le persone, aiutandole a prendere in mano la propria vita, a scoprire le proprie risorse, ed apprezzarsi per ciò che sono. Il mio ruolo quindi non è “aggiustare” ma sostenere gli individui nel proprio processo di vita, accompagnandoli nell’attraversare la loro sofferenza per poter evolvere.

“La sofferenza è la componente emergente di ogni passaggio di stato” 

(M.Minolli)